Eccomi

Utente: mariamartina
Nome: Cecilia Kellermann
donna, madre, moglie, nonna alla ricerca di pensieri e sogni

"Son vuote le parole che non volano sull'ala del pensiero"- Cecilia,

"Se non ci fossero misteri come potremmo avere certezze?"- Gabriele.

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SPINA ANCORA PUNGE
poesia (2007)

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martedì, 11 settembre 2007

11 Settembre

-Per non dimenticare -

Di lacrime e polvere
si vestì il mattino
mentre speranza crollava
fra disperazione e cemento
in grida di morte

Lampi d’odio
squarciavano il cielo
fra macerie di vita
che investirono sguardi
sbarrati d’orrore

Chimera il domani
celato tra nubi di vetro
che riflettono fiamme
d’implacabile guerra
arse in roghi di sangue e dolore

Homo homini lupus


(11 Settembre 2001 - 11 Settembre 2007)

-Maya-

Postato da: GiardiniDiMaya a 11:58 | link | commenti (15)
poesia

sabato, 16 giugno 2007
CERCATRICE DI SOGNI

Ripropongo una poesia che è già presente nella parte iniziale di questo blog, riportata dal mio primo, “Cercatrice di sogni”, cui ha dato il nome.
Continua a girarmi in testa come se volesse dirmi qualcosa, forse ricordarmi i miei intenti, i miei ideali, legittimare il mio bisogno di semplicità.
Chi sono? Certamente non Maria Martina, una donna povera e sola, anche se meno povera e sola di tante donne benestanti e apparentemente ricche di affetti.
Spesso penso al mio mondo interiore come a un grande palcoscenico su cui si muovono personaggi diversi e in contrasto tra di loro. Ognuno interpreta una parte della mia psiche ed ha un proprio modo di esprimersi e forse ciò giustifica alcune variazioni stilistiche del mio linguaggio poetico, variazioni che talvolta mi hanno lasciato sconcertata. Ma ognuno quando emerge vuol dire la sua e a suo modo, come i personaggi di un’azione teatrale.
Maria Martina non tace mai, talvolta la sua voce è sommessa, come se parlottasse con se stessa, talvolta, se pure garbatamente, si  rimette al centro della scena, come questa volta appunto.


Cercatrice di Sogni

Maria Martina è una donna piccola
composta nel suo povero vestire.
Cammina a lungo
per le grigie strade della sua città
a cercare colori

negli occhi dei passanti
lampi di luce
e profumi.
Maria Martina li trova
dove non diresti.
Un guizzo sotto una ciocca di capelli arruffati
un piercing
la ventata calda dalla porta di un fornaio
che appena si schiude.
Maria Martina è felice di potere guardare
e studia le foglie cadute
a cercare un po’ d’oro
nel marrone sudicio e calpestato.
Maria Martina ha occhi tondi ed attenti
che fissano scrutano
trapassano le nebbie
che caliamo sui nostri volti
e orecchie grandi
a sentire pensieri
che non vorremmo far conoscere.
Talvolta s’incupisce
una ruga tra le sopracciglia come una ferita
talvolta barcolla
come sotto un peso troppo grande
mentre folate fredde di nere solitudini
penetrano le sue vesti.
Ma lei ha sotto tante maglie
una sopra l’altra
e calzini e guanti di lana spessa
un po’ ruvida
e sorride leggera a quei volti
stupiti di essere stati visti.
Quando scende la sera
e i palazzi s’ingioiellano di luce
anche lei si adorna
con piccole perle di vetro
in collane e bracciali
luccicanti sotto il giallo dei lampioni.
E mentre la notte s’addensa
Maria Martina torna pian piano
alla sua piccola casa
nascosta tra le lamiere degli orti.
L’attende un gatto
con occhi di topazio
soffice e caldo
e nel suo abbraccio
quietamente sogna
ciò che non osiamo
i sogni cui abbiamo rinunciato.

Cecilia Kellermann
 


Postato da: mariamartina a 23:47 | link | commenti (26)
poesia, ricerca, solidarietà

mercoledì, 06 giugno 2007
IL NUOVO ROMANZO DI NICLA MORLETTI

Nelle mani del vento, il nuovo romanzo di Nicla Morletti
mercoledì, 06 giugno 2007

 Nelle mani del vento di Nicla Morletti

Articolo da pubblicare nei Blog Promotori del Concorso di EmozioniPer la rubrica “Leggiamo Insieme”, ideata da Manuale di Mari, stiamo presentando “Nelle mani del vento”, il nuovo romanzo di Nicla Morletti.

“Nelle mani del vento” è anche il nome del nuovissimo Blog dell’autrice, dove si svolge la presentazione del romanzo.

Invito tutti a visitare il Blog dell’amica Nicla Morletti e lasciare un commento nel post di presentazione, dove è possibile leggere alcuni brani in anteprima ed ascoltare le letture proposte dall’autrice e da Robert di Manuale di Mari.

Per lasciare un commento CLICCA QUI.

Postato da: mariamartina a 13:51 | link | commenti (16)

martedì, 29 maggio 2007
Un bacio vorrei avere

Un bacio vorrei avere


Un bacio vorrei avere
che s'involi lontano
con ali di airone rosa
oltre il cielo chiaro
un bacio che si posa
su labbra senza tempo
giungendo fino a te
in quel molo del cuore
dove s'infrange l'onda
di questo mare d'amore

Una mano vorrei avere
che rechi la carezza
la meraviglia perduta
al risveglio dal sogno
tepore dell'anima
e soffio di vento
che sfugge ai sensi
sensazione di me
che gonfia come vela
la gonna del desiderio

Postato da: ManualediMari a 10:49 | link | commenti (11)
poesia, amore

giovedì, 24 maggio 2007
Spina ancor punge

La poesia che segue è stata pubblicata su l' "ANTOLOGIA DEL CONCORSO DI EMOZIONI", a cura di Manuale di Mari e con la prefazione di Nicla Morletti.
Il libro, edito da Kimerik Edizioni di Messina, è stato presentato ufficialmente alla Fiera Internazionale del Libro di Torino venerdì 11 maggio 2007.


Spina ancor punge

Spina ancor punge
se groviglio di rovi
a districare le mani intendo
come nella macchia più fonda
fruttuose fronde cercando
e profumi di cìclami e ginestre
quel flutto d’amore
che ci avvolse e ci sospinse
a percorso unico e solenne.
Non vuoi gocce di sangue
ma vita sono.
Ti urta il mio rovistare
soffri per ogni ramo reciso
e proponi morbidi veli
oblio d’illusioni e tormenti.
Ma a me non basta
pace dimessa
sempre ad amore limpido tendo
a solare affetto vibrante
anche se pesano gli anni
e lacere appaiono le vesti.
Rose di macchia son stelle
sugli irti cespugli.

Cecilia Kellermann


Postato da: mariamartina a 13:51 | link | commenti (103)

sabato, 19 maggio 2007
DAPHNE

Prima dell'alba

Già prima che l'alba
rosee nubi all'orizzonte dipinga
vola Daphne sull'erbe
leggera come vento che appena le ondeggi
fissi gli occhi splendenti
affilati come sue frecce a cercare la preda
pronto il candido braccio
a tendere l'arco vibrante
sia a tenera colomba
sia a lupa sia a verro zannuto.
Trema la foresta intorno
chiudendo le fronde
vano riparo d'uccelli
nella luce ancor bianca di luna
ché morte lei arreca
leggiadra nei gesti
nelle forme ammaliante.

Cecilia

Postato da: mariamartina a 14:46 | link | commenti (3)
poesia, bellezza, morte

mercoledì, 09 maggio 2007
DAPHNE

Il mito di Daphne. Da una mia scrittura per una rappresentazione teatrale.

DAPHNE
   - Lo senti quel rombo? Appena mi fermo riecheggia nel bosco. Non lo senti? Mi tratti da folle?  

SORELLA 
- Sento il vento che s'avventa alle fronde.

DAPHNE    - Già, proprio io non conosco il vento che ogni dì mi porta l'odor della preda! Anche tu vuoi ingannarmi, anche tu vuoi che io muti e mi pieghi agli affetti!
Raccolsi una volta una piccola volpe orfana di madre, la nutrii e la nascosi in un luogo sicuro. Ma ogni giorno dovevo tornare a nutrirla e quand'ero lontana mi tremava il cuore nel dubbio che una lince potesse trovarla. E affannosa lasciavo la caccia per stringerla al petto.
Per questo la uccisi.
Vischiosi sono i lacci d'amore. Ti  avvolgono in una rete di dubbi e in uno scoccar di freccia schiava divieni.

SORELLA   - Più non conosco la mia gentile sorella.

DAPHNE     
- Ma ancora non senti quel rombo? Taci e ascolta. Ecco, ora s'impenna. Guarda quella lama di luce! Hai visto? Lui ha un cavallo d'acciaio che emana fuoco dalle nari e non teme le fratte. Da lungi l'ho visto e poi sono tornata ad osservarne le tracce, ma non erano orme di zoccoli.

SORELLA     - Il terrore ti porta visioni. Ma di che questo terrore? Come pernsi di esser stata generata? E che tua madre non ti abbia amata nutrendoti?

DAPHNE        - Forse se stessa ha amato, la sua speranza, che io come lei fossi, cedevole all'attesa di dolci parole forse mai pronunciate, di sogni solo da lei sognati. E dentro, come una spada, il dubbio che mio padre altra ninfa inseguisse.

SORELLA       - Ma a ciò davvero pensi di potere sottrarti? Tu che odi suoni di minaccia e scorgi folgori rasentar la terra?

Postato da: mariamartina a 14:31 | link | commenti (7)
poesia, amore, teatro, rifiuto

martedì, 01 maggio 2007

Primo articolo
della Costituzione
Principio base

Nasce il mese di maggio
onorando il lavoro

-Maya-

Postato da: GiardiniDiMaya a 17:14 | link | commenti (1)
poesia, tanka

mercoledì, 25 aprile 2007

Giorni di guerra
inseguendo Libertà
Vite recise

Gratitudine e festa
per non dimenticare

-Maya-

Postato da: GiardiniDiMaya a 18:06 | link | commenti (2)
poesia, tanka

martedì, 17 aprile 2007

Salvador Dalì- Mirage
Mirage
Aspetto silente
come ogni sera
da quell’istante lontano
in cui di te l’ombra svanì
tra sussurri di vento
e grida di notte
Miraggio improvviso
appare al mio sguardo
inganno d’amore
di chi crede ancora
Vago muta e raminga
fra veli di pioggia
cercando di te tracce sbiadite
mentre il giorno si spegne
in rughe di sole
sui passi miei incerti
-Maya-

Postato da: GiardiniDiMaya a 11:05 | link | commenti (1)
poesia, amore